Vincenzo Verderosa
Fotografo concettuale
È stata l'unica fotografa in grado di farmi crescere fotograficamente dall'interno.
Maria Giulia Costanzo
Dove fai evolvere lo sguardo per dare identità ai tuoi scatti
Le candidature aprono fra
La presentazione di ATELIER MOSAIKO, raccontata dagli studenti
5 mesi · 6 masterclass · 3 lab · 1:1 privato · 1 progetto fotografico
ATELIER MOSAIKO è il luogo dove fotografi e creativi trovano la propria identità fotografica e il proprio modo di osservare e raccontare le persone.
Le candidature aprono fra
Se sei qui, probabilmente non hai bisogno di imparare a fare fotografie tecnicamente migliori.
Perché le tue immagini funzionano già: piacciono ai clienti, sai comporre, sai tenere il ritmo di un servizio, porti sempre a casa il lavoro.
Eppure senti che potresti dire molto di più.
Anche se i tuoi clienti sono entusiasti, non sempre senti quella gratificazione interna che ti fa pensare:
“Bravo, qui hai fatto davvero un ottimo lavoro.”
Hai raccolto reference, studiato altri fotografi, provato tecniche nuove. Eppure continua a tornare una domanda:
Dove sono io, dentro le fotografie che creo?
ATELIER MOSAIKO nasce proprio grazie a questa domanda. Per aiutarti a guardare più da vicino il tuo sguardo, riconoscerne i tratti, dargli struttura e trasformarlo in uno strumento sempre più consapevole.
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Non sei il primo ad arrivare qui con questa sensazione. Queste sono le parole di chi c'è passato prima di te.

Avevo seguito soprattutto corsi tecnici, e la tecnica la conoscevo. Ma facevo fatica a capire cosa volessi davvero raccontare. Maria Giulia mi ha aiutato a uscire da uno stile in cui ormai mi sentivo al sicuro. Dopo il corso sono arrivati anche i miei primi lavori, e ho iniziato a vedere la fotografia non più soltanto come una passione, ma come un percorso che potevo realmente costruire.

Non è un percorso formativo di tecnica, è un percorso formativo umano. Il me di prima era radicato nella sintesi estetica dell'immagine: una bella foto, ma priva di tutto il resto. Cosa vedo oggi? Vedo corpi, anime, discorsi, profumi, attimi, dettagli. Li vedo, li sento, li leggo e li trasformo in racconti.

Non credo che un anno fa, prima di conoscerla e imparare da lei, sarebbero nate le stesse immagini. Mi ha insegnato parecchie cose affascinanti, ma una più di tutte, che va molto oltre qualunque tecnica o metodo: una fotografia può essere un atto incredibilmente umano, che ci riporta all'altro, agli altri; all'ascolto, anche quando non ci si scambia molte parole.

Sono partita con tanta insicurezza: mi sentivo bloccata, ferma. Già dalle prime lezioni mi ha lasciata sconvolta o illuminata, spesso entrambe le cose insieme. Imparare a guardare il processo creativo attraverso il suo modo di osservare mi ha dato nuovi strumenti per sbloccarmi. La me che si sentiva persa ha ritrovato la sua strada.

Prima di iniziare ero un po' titubante: «avrò investito bene? Avrò sbagliato?». Ma non appena è iniziata, i miei dubbi sono scomparsi. Credo sia il corso più completo tra tutti quelli che ho fatto: denso, intenso, profondo, come del resto lo è Maria Giulia. Oltre ogni aspettativa.

Un percorso di crescita in cui ti distruggi per dar vita a una tua nuova versione: più sicura, consapevole e coraggiosa. E una formatrice empatica e dolce come Maria Giulia, sempre pronta a cucirti le ferite e renderti il fotografo più forte che ci sia.

Avevo seguito soprattutto corsi tecnici, e la tecnica la conoscevo. Ma facevo fatica a capire cosa volessi davvero raccontare. Maria Giulia mi ha aiutato a uscire da uno stile in cui ormai mi sentivo al sicuro. Dopo il corso sono arrivati anche i miei primi lavori, e ho iniziato a vedere la fotografia non più soltanto come una passione, ma come un percorso che potevo realmente costruire.

Non è un percorso formativo di tecnica, è un percorso formativo umano. Il me di prima era radicato nella sintesi estetica dell'immagine: una bella foto, ma priva di tutto il resto. Cosa vedo oggi? Vedo corpi, anime, discorsi, profumi, attimi, dettagli. Li vedo, li sento, li leggo e li trasformo in racconti.

Non credo che un anno fa, prima di conoscerla e imparare da lei, sarebbero nate le stesse immagini. Mi ha insegnato parecchie cose affascinanti, ma una più di tutte, che va molto oltre qualunque tecnica o metodo: una fotografia può essere un atto incredibilmente umano, che ci riporta all'altro, agli altri; all'ascolto, anche quando non ci si scambia molte parole.

Sono partita con tanta insicurezza: mi sentivo bloccata, ferma. Già dalle prime lezioni mi ha lasciata sconvolta o illuminata, spesso entrambe le cose insieme. Imparare a guardare il processo creativo attraverso il suo modo di osservare mi ha dato nuovi strumenti per sbloccarmi. La me che si sentiva persa ha ritrovato la sua strada.

Prima di iniziare ero un po' titubante: «avrò investito bene? Avrò sbagliato?». Ma non appena è iniziata, i miei dubbi sono scomparsi. Credo sia il corso più completo tra tutti quelli che ho fatto: denso, intenso, profondo, come del resto lo è Maria Giulia. Oltre ogni aspettativa.

Un percorso di crescita in cui ti distruggi per dar vita a una tua nuova versione: più sicura, consapevole e coraggiosa. E una formatrice empatica e dolce come Maria Giulia, sempre pronta a cucirti le ferite e renderti il fotografo più forte che ci sia.

Cercavo un cambiamento autentico, e l'esperienza ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative. Ti accompagna nella messa in discussione dello sguardo con attenzione, ascolto e rispetto, dandoti metodi pratici per affrontare blocchi, dubbi o insicurezze. A me ha restituito la voglia di fotografare.

Un'esperienza illuminante, che ha contribuito a far rifiorire l'amore per il mio lavoro. Ora riesco a dare un valore aggiunto a ciò che faccio: la mia mente ha ricominciato a creare come agli inizi del mio percorso fotografico, e in qualche modo vedo tutto più nitido.

Un'esperienza che segna un prima e un dopo: non un semplice corso di tecnica, ma un viaggio dentro l'essenza dell'immagine. Prima il mio approccio risentiva spesso di dubbi e incertezze. Oggi scattare non significa più limitarsi a osservare un'inquadratura, ma imparare a leggere le circostanze e le emozioni, ad ascoltarle e a dargli una forma.

Maria Giulia è una formatrice meravigliosa, ti aiuta a curare quei dettagli che da sola non riusciresti a vedere. Ti apre sia all'emotività e all'empatia e allo stesso tempo ti indica una struttura per non trovarti mai impreparata durante un set.

Mi sono rivolta a lei per cercare qualcosa di diverso nella mia professione, e sono lieta di averlo trovato. Oggi il mio sguardo, le mie idee, non sono più gli stessi di ieri, e sono molto curiosa di vedere dove mi porterà il percorso che ho cominciato grazie a lei.

Cercavo un cambiamento autentico, e l'esperienza ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative. Ti accompagna nella messa in discussione dello sguardo con attenzione, ascolto e rispetto, dandoti metodi pratici per affrontare blocchi, dubbi o insicurezze. A me ha restituito la voglia di fotografare.

Un'esperienza illuminante, che ha contribuito a far rifiorire l'amore per il mio lavoro. Ora riesco a dare un valore aggiunto a ciò che faccio: la mia mente ha ricominciato a creare come agli inizi del mio percorso fotografico, e in qualche modo vedo tutto più nitido.

Un'esperienza che segna un prima e un dopo: non un semplice corso di tecnica, ma un viaggio dentro l'essenza dell'immagine. Prima il mio approccio risentiva spesso di dubbi e incertezze. Oggi scattare non significa più limitarsi a osservare un'inquadratura, ma imparare a leggere le circostanze e le emozioni, ad ascoltarle e a dargli una forma.

Maria Giulia è una formatrice meravigliosa, ti aiuta a curare quei dettagli che da sola non riusciresti a vedere. Ti apre sia all'emotività e all'empatia e allo stesso tempo ti indica una struttura per non trovarti mai impreparata durante un set.

Mi sono rivolta a lei per cercare qualcosa di diverso nella mia professione, e sono lieta di averlo trovato. Oggi il mio sguardo, le mie idee, non sono più gli stessi di ieri, e sono molto curiosa di vedere dove mi porterà il percorso che ho cominciato grazie a lei.
È come se con una torcia riuscissi a vedere degli spazi che erano inesplorati.
Quando tocchi il fondo arriva sempre qualcuno che dall'alto ti tira giù una corda per tirarti su, e in questo caso è arrivata Maria Giulia.
È stato come vedere la luce in fondo al tunnel, anche se è riduttiva come metafora.
Atelier Mosaiko non è un uragano che distrugge, è un uragano che ripulisce.
Ho iniziato a pensare ad Atelier Mosaiko come a un architetto chiamato a ristrutturare una casa. Prima guarda ciò che esiste già. Ne riconosce i punti di forza. Poi, per creare qualcosa di nuovo, deve avere il coraggio di cambiare. Durante una ristrutturazione arriva sempre un momento in cui tutto sembra peggio di prima. Eppure è proprio lì che sta iniziando il cambiamento. Forse stai solo abbattendo le pareti che non ti servono più, per fare spazio a qualcosa di nuovo.
Era come se Maria Giulia, vedendo il bruco che è in noi, avesse avuto due opzioni: o schiacciarlo o farlo diventare una farfalla. Ecco, lei ci ha fatto diventare delle belle farfalle e adesso voliamo liberi.
Ho percepito per la prima volta dentro di me un occhio interiore rivolto verso di me, e Maria Giulia è riuscita a riversarlo verso l'esterno, verso le persone.
Noi abbiamo due possibilità per nutrirci: o andiamo in un buffet, ci mangiamo di tutto e poi stiamo male, oppure abbiamo accanto a noi una persona che può essere una madre che dalla nascita ci nutre e ci fa crescere. Ecco, Atelier Mosaiko è stato proprio cibo a tempo adatto, e piano piano ci ha nutrito e fatto diventare persone più consapevoli.
ATELIER MOSAIKO si sviluppa in 5 mesi attraverso 6 masterclass, 3 LAB con professioniste ospiti, 1 incontro 1:1 privato e 1 progetto fotografico personale che cresce insieme a te per tutta la durata del percorso.
Ci conosciamo, mettiamo a fuoco il tuo punto di partenza e prepariamo il terreno per il lavoro dei mesi successivi.
Capirai come ti stai realmente relazionando con le persone che fotografi, quali automatismi porti sul set e che tipo di ritratti stai creando oggi.
Approfondiamo inconscio tecnologico e ascolto attivo per capire come entrare in relazione con la persona.
Costruirai lo strumento concreto per dare forma al tuo linguaggio fotografico e unicità a ogni galleria che creerai.
Impari a osservare con intenzione attraverso gli strumenti del linguaggio cinematografico: luce, colore, ambienti, inquadratura e regia come scelte narrative.
Impari a leggere spazio e sfondo come parte attiva del racconto, scegliendo cosa includere, cosa escludere e come mettere la persona in relazione con ciò che la circonda.
Una masterclass pratica per aumentare sicurezza, le possibilità narrative, lo storytelling e la qualità dell'esperienza del cliente.
Principi, domande, intenzioni e i criteri che vuoi portare con te nel tuo lavoro da questo momento in avanti.
Un incontro individuale con Maria Giulia dedicato alle aree in cui ti senti ancora debole: storytelling, luce, direzione del soggetto, concept, progettazione, location. Scegli tu su cosa concentrarlo.
Usa lo strumento costruito a lezione sulla persona del tuo progetto
In questa fase, applicherai ciò che hai imparato a lezione per dare forma al linguaggio visivo del progetto.
Rivedi ambienti e sfondi delle tue immagini scegliendo con intenzione cosa includere e cosa lasciare fuori dall'inquadratura.
Impara come fare una valida location scouting prima ancora di concretizzare il tuo progetto nel primo luogo che ti viene in mente
Una volta finite le lezioni live, cominci a integrare nella tua fotografia quello che hai appreso, rivedi le registrazioni, fai Location Scouting, porti avanti il tuo progetto fotografico e hai a disposizione il gruppo Whatsapp per dubbi o domande.
Il 1:1 con potrai richiederlo sia prima di aver scattato che dopo, a seconda delle tue necessità e delle aree su cui vuoi lavorare.
1 weekend di condivisione, crescita e formazione. Questo è il momento in cui l'Atelier dopo mesi di crescita insieme si conosce finalmente dal vivo. Presentazione dei progetti, attività condivise, consegna degli attestati e cena di fine corso.
Per far evolvere il tuo sguardo non basta solamente studiare fotografia.
Durante ATELIER MOSAIKO entreranno tre professioniste provenienti da mondi diversi, per offrirti nuove chiavi con cui leggere il tuo lavoro.
Sara Calvanese
Brand experience strategist
Per capire come ciò che fai vivere al cliente prima, durante e dopo il servizio contribuisce a costruire il valore e l'identità della tua esperienza fotografica.
Ilaria Rosso - Reve
Comunicazione, branding e fotografia
Per mettere in relazione ciò che fotografi con il modo in cui lo racconti e lo presenti, costruendo maggiore coerenza tra visione, progetto e comunicazione.
Chiara Scorcelli
Personal stylist e cool hunter
Per allenare lo sguardo su estetica, immaginario e tendenze, imparando a usare riferimenti e contaminazioni senza limitarti a replicare ciò che vedi.
I 3 LAB raccontati da chi li ha vissuti
Le tre professioniste dei LAB fanno parte della cerchia ristretta di persone che hanno contribuito alla mia crescita: so che cosa possono lasciare a chi le ascolta.
Per questo i LAB, come tutte le masterclass, si tengono sempre dal vivo e non sono mai lezioni registrate in anticipo. È l'unico modo perché ogni persona venga conosciuta e seguita come si deve.
In questo estratto mostro agli studenti una scena di un film per educarli all'importanza del linguaggio visivo cinematografico come strumento per esprimere le emozioni che vive il protagonista. Nella lezione intera si va avanti: come declinare quel linguaggio a seconda della persona che hai davanti e della situazione in cui stai fotografando.
Le candidature aprono fra
Cambia lo sguardo interno, le decisioni che prendi prima di scattare, il modo in cui entri in relazione con chi hai davanti e la sicurezza con cui sostieni ciò che vuoi creare. Cambia il valore che ti riconosci, e di conseguenza il prezzo che chiedi. E, alla fine, cambiano anche le tue fotografie.
Vincenzo Verderosa
Fotografo concettuale
È stata l'unica fotografa in grado di farmi crescere fotograficamente dall'interno.
Valerio Pinzone
Fotografo indipendente
La post produzione era il momento in cui davo sfogo alla mia creatività. Grazie al percorso ho imparato a dare voce alla mia espressività nel momento in cui scatto.
Michelle Pulerà
Fotografa fine art
La mia ansia da prestazione è ai minimi storici perché adesso ho le competenze per fare un servizio di qualità.
Manuel Aloi
Fotografo ritrattista
Non ho più mal di pancia prima di fare un servizio: ho acquisito un metodo che mi permette di fare foto non banali, ma che raccontano.
Lorenzo Ferraris
Fotografo wedding & family
Mi sono distaccato dai miei automatismi e ho ritrovato la bellezza dello sperimentare. Mi sento pieno di vita.
Laura Zanotta
Fotografa di famiglia
Tanti fotografi dicono e non dicono: questo percorso ti dà davvero degli strumenti, non solo ispirazione.
Lara Baiocco
Fotografa
Il mio mindset è completamente cambiato, la modalità di relazione con le persone è completamente cambiata, dal giorno alla notte.
Greta Belintende
Ritratti analogici e digitali
Il percorso mi ha sbloccato e mi ha fatto uscire da quei binari su cui mi continuavo a costringere.
Giulia Racanelli
Fotografa di famiglie e bambini
Avevo tantissimi dubbi, soprattutto riguardo all'investimento. Dalla lezione 0 i dubbi sono spariti. Investirei anche di più per quello che mi ha dato.
Giulia Furlani
Fotografa di ritratti e famiglie
Prima il servizio era qualcosa che non riuscivo a controllare a pieno. Adesso c'è una programmazione, uno studio più profondo che mi permette di essere più presente e serena quando scatto.
Giulia Bertaglia
Fotografa esperienziale al femminile
Mi ha abbastanza sconvolto. Mi ha aperto un mondo.
Giorgia Foglino
Fotografa di famiglie
È stata proprio una scossa. Mi ha dato più stimoli per lavorare sulle mie fotografie, ed era proprio lo stimolo che stavo perdendo.
Carlotta Bianco
Fotografa ritrattista
Il mio linguaggio si sta espandendo, sta venendo a galla tutta la mia creatività, e l'ho notato soprattutto ai matrimoni.
Ardita Ferrari
Fotografa sportiva
Il risultato più grande per me è stato riuscire ad entrare in comunicazione col mondo delle persone che ho davanti.
Adelaide Cascia
Videomaker
Sono migliorata a livello di sicurezza, ho più fiducia in quello che posso dare: coi clienti propongo le mie idee, mentre prima lasciavo fare ai fatti.
Le candidature aprono fra
Dopo aver ascoltato le parole di chi ha vissuto ATELIER MOSAIKO, adesso voglio far parlare le +200 persone che ho fotografato in questi anni. Leggi le loro parole, perché questo è ciò che imparerai a far vivere ai tuoi clienti.

Mi sono sentita guidata, ma mai forzata. C'è stato un momento, quasi impercettibile, in cui ho iniziato ad essere: quello è stato per me il punto di svolta.

Questo servizio mi ha aiutata a non vergognarmi delle mie insicurezze. Mi sono sentita libera. Se dovessi descrivere l'esperienza con una parola, sarebbe trasformazione.

Il giorno dello shooting con Maria Giulia è stato pura magia: un'atmosfera intima, rispettosa, leggera ma intensa. Mi sono sentita vista, non solo con gli occhi, ma con il cuore.

Fare questa esperienza mi ha aiutata a vedermi per come sono, e per come mi ero dimenticata di essere. Non avevo aspettative, ma è andata oltre ogni cosa potessi immaginare.

Gran parte del lavoro è avvenuto prima di incontrarci. Si è presa il tempo per studiare, capire e restituirmi un'immagine di me che non è mai stata così chiara.

Riesce davvero a cogliere l'essenza della persona che ha davanti. Consiglio vivamente di affidarsi a lei per chiunque cerchi un'esperienza autentica e profonda.

Mi sono sentita guidata, ma mai forzata. C'è stato un momento, quasi impercettibile, in cui ho iniziato ad essere: quello è stato per me il punto di svolta.

Questo servizio mi ha aiutata a non vergognarmi delle mie insicurezze. Mi sono sentita libera. Se dovessi descrivere l'esperienza con una parola, sarebbe trasformazione.

Il giorno dello shooting con Maria Giulia è stato pura magia: un'atmosfera intima, rispettosa, leggera ma intensa. Mi sono sentita vista, non solo con gli occhi, ma con il cuore.

Fare questa esperienza mi ha aiutata a vedermi per come sono, e per come mi ero dimenticata di essere. Non avevo aspettative, ma è andata oltre ogni cosa potessi immaginare.

Gran parte del lavoro è avvenuto prima di incontrarci. Si è presa il tempo per studiare, capire e restituirmi un'immagine di me che non è mai stata così chiara.

Riesce davvero a cogliere l'essenza della persona che ha davanti. Consiglio vivamente di affidarsi a lei per chiunque cerchi un'esperienza autentica e profonda.

Ho scelto Maria Giulia perché volevo guardarmi con gli occhi di qualcuno che mi avesse capita. Non esagero quando dico che ritrovo me stessa in ogni scatto.

Regalarsi uno shooting con Maria Giulia è molto più di un semplice servizio fotografico. Mi ha donato autostima e sicurezza in me stessa, con un effetto che durerà nel tempo.

Sono io, mi riconosco. Anzi, forse mi riscopro e mi vedo davvero per la prima volta. Per la prima volta nella mia vita non mi vergogno delle mie foto — ne vado fiera.

Maria Giulia è una garanzia, con una sensibilità artistica e una passione fuori dal comune. Ad ogni sessione percepisco un upgrade creativo, tecnico e professionale.

Maria Giulia è un altro pianeta. Ti senti accolto, in tutto e per tutto. La mia soddisfazione è da dieci stelle.

Leggerezza, magia e divertimento sono le parole con cui descriverei la giornata. Quando ho visto il risultato finale mi sono emozionata: mi sono vista in un modo totalmente nuovo.

Ho scelto Maria Giulia perché volevo guardarmi con gli occhi di qualcuno che mi avesse capita. Non esagero quando dico che ritrovo me stessa in ogni scatto.

Regalarsi uno shooting con Maria Giulia è molto più di un semplice servizio fotografico. Mi ha donato autostima e sicurezza in me stessa, con un effetto che durerà nel tempo.

Sono io, mi riconosco. Anzi, forse mi riscopro e mi vedo davvero per la prima volta. Per la prima volta nella mia vita non mi vergogno delle mie foto — ne vado fiera.

Maria Giulia è una garanzia, con una sensibilità artistica e una passione fuori dal comune. Ad ogni sessione percepisco un upgrade creativo, tecnico e professionale.

Maria Giulia è un altro pianeta. Ti senti accolto, in tutto e per tutto. La mia soddisfazione è da dieci stelle.

Leggerezza, magia e divertimento sono le parole con cui descriverei la giornata. Quando ho visto il risultato finale mi sono emozionata: mi sono vista in un modo totalmente nuovo.
Quando cambia il modo di vedere, cambia anche il modo di costruire un'immagine.
Alcuni di questi scatti sono esercizi svolti durante il percorso, altri arrivano dal progetto finale, altri ancora sono nati dopo, quando ATELIER MOSAIKO era già finito.
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Sono una fotografa specializzata in Ritrattistica Cinematografica e una formatrice per fotografi. Dopo la laurea in Fotografia e Nuovi Media all'Accademia Italiana di Firenze, ho approfondito il linguaggio visivo del cinema alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. È qui che ho iniziato a guardare alla fotografia non soltanto come un'immagine, ma come costruzione di un racconto attraverso luce, spazio, colore, regia e relazione.
Nel 2019 sono stata semifinalista a Master of Photography su Sky Arte e, nel corso della mia carriera, ho realizzato oltre 200 servizi fotografici ed esposto le mie opere a Milano, Parigi e New York.
Ma quello che porto dentro ATELIER MOSAIKO non deriva soltanto dalla mia esperienza come fotografa. Negli anni ho studiato il mio stesso processo creativo: come nasce un'idea, come leggo una persona, come trasformo ciò che comprendo in immagini e quali decisioni prendo prima ancora di avere la macchina fotografica tra le mani. Da qui è nato un metodo che oggi posso scomporre e insegnare.
Continuo inoltre a investire nella mia crescita personale e professionale, perché credo che la qualità dello sguardo dipenda anche dalla profondità di chi guarda. Più impariamo a riconoscere ciò che accade dentro di noi, più diventiamo capaci di osservare senza ridurre l'altro a ciò che conosciamo già.
Ed è anche il principio su cui ho costruito ATELIER MOSAIKO: il mio obiettivo non è insegnarti a replicare il mio modo di fotografare, ma aiutarti a costruire scatti identitari, in cui la tua voce è riconoscibile e tu puoi pensare: “questa fotografia mi appartiene, finalmente realizzo gli scatti che ho sempre sognato di scattare”.
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Hai a disposizione un workbook di oltre 200 pagine con esercizi, approfondimenti e applicazioni pratiche.
Ma soprattutto, settimana dopo settimana, io leggo il tuo lavoro, seguo la tua evoluzione, correggo gli esercizi e ti restituisco feedback e domande su cui continuare a lavorare. Non perdi il filo tra una lezione e l'altra, ma soprattutto io non perdo il filo di te.
Le fotografie sono il luogo in cui rendiamo visibile il cambiamento, ma non sono il punto di arrivo. ATELIER MOSAIKO lavora sul modo in cui osservi, interpreti, scegli, ti relazioni e prendi posizione.
Per questo è anche un percorso di crescita personale: il modo in cui guardiamo gli altri passa inevitabilmente dal modo in cui conosciamo noi stessi. Se cambia chi guarda, cambiano anche le fotografie.
Non puoi entrare davvero nel mondo di una persona se non sei disposto a interrogare anche il tuo. Durante il percorso lavoriamo su automatismi, convinzioni, bisogno di approvazione, sicurezza nelle proprie scelte e capacità di ascolto.
Perché lo strumento più importante che porti dentro ogni servizio fotografico sei tu.
Consegnare una lista di passaggi da seguire per arrivare a una certa fotografia è la cosa più semplice che si possa insegnare: si applica subito, si verifica facilmente e non chiede niente a chi la riceve, se non di eseguire. Ma una tecnica la impari e resta fuori da te.
Lavorare sulla tua voce vuol dire invece accettare che a un certo punto quello che sai già fare non ti basti più. È un passaggio scomodo, e va attraversato: scomodo per te, ma anche per me. Accompagnare uno spostamento identitario è una responsabilità, e la si può tranquillamente non prendere. È il motivo per cui un corso di sola tecnica è molto più facile da trovare.
Le professioniste che entrano in ATELIER MOSAIKO non sono lì per aggiungere tre nomi al programma. Sono persone e discipline che hanno contribuito concretamente anche alla mia crescita e che portano nel percorso competenze che la fotografia, da sola, non può darti.
Brand experience, comunicazione, progettualità, styling, ricerca visiva e trend diventano nuovi punti di osservazione da integrare nel tuo lavoro. Ogni LAB deve spostare qualcosa, altrimenti non avrebbe motivo di esserci.
ATELIER MOSAIKO nasce da MOSAIKO, la mia esperienza di ritrattistica cinematografica. Dentro il percorso insegno un processo che ho costruito, applicato, sbagliato, affinato e utilizzato nel mio lavoro reale con le persone.
È come entrare nell'atelier di un pittore e chiedergli di mostrarti come pensa prima ancora di appoggiare il pennello sulla tela.
Ti insegno il mio processo non perché tu produca fotografie simili alle mie, ma perché tu possa capire come costruire un processo altrettanto consapevole intorno alla tua identità.
Il risultato migliore di ATELIER MOSAIKO non è guardare una fotografia e pensare: “questa sembra di Maria Giulia”. È pensare: “questa potevo farla soltanto io”.
Non voglio essere la persona a cui mandi una fotografia per sentirti dire se è giusta. Voglio aiutarti a costruire criteri interni abbastanza solidi da poter valutare, scegliere e correggere il tuo lavoro anche quando il percorso sarà finito.
Il mio feedback serve a renderti sempre meno dipendente dal mio feedback.
Le candidature aprono fra
Una lettera per te,
Probabilmente hai già visto corsi che promettono di aiutarti a trovare il tuo stile, sbloccare la creatività, diventare riconoscibile. Qualcosa, quasi sicuramente, ti hanno lasciato. Poi però sei tornato ai tuoi servizi, ai tuoi clienti, alle tue abitudini, e hai ricominciato a fare quello che sapevi già fare.

Continui a portare a casa il lavoro, i clienti sono contenti, le fotografie funzionano. Eppure quando sei tu a guardarle senti che qualcosa non ti basta più, perché una cosa è riuscire a fare bene il proprio lavoro e un'altra è riconoscersi davvero dentro ciò che si crea.
Forse alcuni servizi iniziano ad assomigliarsi troppo tra loro, o quella gratificazione interna che provavi si sta facendo più rara. E magari non sai nemmeno dire cosa manca, perché tecnicamente le fotografie funzionano.
Eppure continui a guardarle e a chiederti:
Dove sono io, dentro le fotografie che creo?
Secondo me è uno dei momenti più interessanti che un fotografo possa attraversare. Significa che c'è una sensibilità che dentro di te sta cominciando a bussare alla porta. Non arriva a tutti, sai? A molti va bene replicare ciò che funziona e fermarsi lì. Se a te non basta, quella insoddisfazione non è un problema da eliminare: potrebbe essere il segnale che il tuo sguardo sta chiedendo spazio.
Ad oggi ciò che serve non è altra tecnica, nemmeno altre formule che funzionano. Negli anni assorbiamo tantissimo: fotografi che amiamo, immagini che salviamo, regole che impariamo. Tutto questo ci forma. Poi però arriva il momento in cui diventa difficile capire dove finiscono le influenze e dove cominci tu.
Ed è lì che comincia il lavoro più interessante: riconoscere con più precisione ciò che è già tuo.

Le candidature aprono fra
È grazie a questa domanda che ho creato ATELIER MOSAIKO. Si chiama così perché nasce da MOSAIKO, il mio servizio di punta, la mia esperienza di ritrattistica cinematografica. Dentro il percorso insegno il processo dietro a MOSAIKO, dalla prima conversazione fino all'ultima scelta.
Credo che, proprio come accade in un mosaico, la tua identità fotografica sia già composta da moltissimi pezzi: ciò che hai studiato, ciò che hai vissuto, le immagini che ami, le tue paure. Non dobbiamo cancellarli per ripartire da zero: dobbiamo capire quali ti appartengono davvero, quali stai portando avanti per abitudine, e come vuoi metterli in relazione da qui in avanti.
Perché dietro ogni fotografia c'è sempre qualcuno che guarda. E per imparare a guardare più in profondità gli altri bisogna essere disposti almeno un po' a fare la stessa cosa con se stessi.

Qui voglio essere chiara con te, perché ci sono due cose che devi sapere.
La prima è che non è un percorso facile. Ci sarà un momento in cui quello che sai già fare smetterà di bastarti e non avrai ancora pronto quello che viene dopo. È un passaggio scomodo e non posso togliertelo: è esattamente lì che succede la cosa per cui sei venuto. Accompagnare qualcuno mentre si sposta è una responsabilità, e me la prendo sapendo che per un pezzo di strada ti sentirai più incerto di quando hai iniziato.


La seconda è che io posso accompagnarti, ma non posso fare questo lavoro al posto tuo.
Per tre mesi leggerò i tuoi esercizi, seguirò la tua evoluzione sul workbook, ti lascerò feedback e domande, ti mostrerò il mio processo e porterò dentro il percorso professioniste che hanno contribuito anche alla mia crescita.
Poi ci sono altri due mesi in cui progetti e scatti il tuo progetto fotografico, senza una lezione nuova ogni settimana a cui stare dietro. Non li attraversi da solo: il gruppo WhatsApp resta aperto per tutti e cinque i mesi.

Ma dovrai esserci anche tu: tempo per fare pratica, provare, sbagliare, tornare sulle immagini, e accettare che alcune delle cose che scoprirai avranno bisogno di tempo prima di diventare fotografia.
Perché lo sguardo può cambiare molto prima delle immagini.
Può succedere che dopo poche settimane tu riconosca un automatismo che ripeti da anni, e che il tuo portfolio non racconti ancora niente di tutto questo. Tra il momento in cui cambia il modo di pensare e quello in cui riusciamo a tradurlo in immagini c'è uno spazio fatto di pratica, tentativi ed errori. Per qualcuno bastano mesi, per qualcun altro serve un anno o di più. E va bene così.


Non voglio prometterti che alla fine le tue fotografie saranno tutte diverse. Posso dirti dove lavoreremo: sul modo in cui osservi, interpreti una persona, costruisci una relazione e scegli prima ancora di scattare. Quando queste cose cambiano, prima o poi anche le fotografie cambiano.
Quello che vorrei lasciarti è un modo più consapevole di stare dentro la fotografia: domande migliori, criteri più tuoi, e la capacità di riconoscere quando stai scegliendo davvero e quando invece stai ripetendo qualcosa che sai già funzionare.
Che sia ATELIER MOSAIKO oppure no, ti auguro di scegliere una formazione che non ti dica soltanto come fotografare meglio, ma che ti faccia venire voglia di capire sempre più profondamente perché fotografi proprio così.
— Maria Giulia
Le candidature aprono fra
Le candidature aprono per un periodo limitato di otto giorni.
Dopo aver ricevuto le candidature, sceglierò personalmente le persone che vorrò conoscere in call, perché prima di entrare in ATELIER MOSAIKO voglio capire se questo percorso è adatto al tuo modo di lavorare e a ciò che vuoi costruire nella fotografia. I posti saranno pochi, perché voglio creare una classe selezionata in cui il valore non arrivi soltanto da me, dalle masterclass o dai LAB, ma anche dalle persone che ne fanno parte.
Si chiama Atelier proprio per questo: non è un'aula in cui una persona parla e le altre prendono appunti. È uno spazio di ricerca, confronto e sperimentazione in cui si osservano immagini, si fanno domande, si portano intuizioni e si cresce anche attraverso ciò che gli altri riescono a vedere. Per questo, quando compongo una classe, non penso soltanto a chi potrebbe beneficiare del percorso, ma anche a che cosa quella persona potrebbe portare dentro il gruppo.
Le candidature aprono fra
Le parole delle +200 persone che ho fotografato.

Maria Giulia è intelligente, professionale, empatica — ti sembrerà di essere accanto a un'amica che conosci da tempo. Un bravo fotografo è colui che in post produzione ha poco lavoro da fare, perché è tutto nei suoi occhi al momento dello scatto.

Il suo metodo è psicologia molto sottile e leggera. Ti ascolta, studia e crea l'ambiente di cui hai bisogno. Con il suo sorriso scioglie tutti i ghiacciai.

Da subito si è creata un'armonia che mi ha permesso di essere me stessa. Mi sono sentita ascoltata e supportata durante tutta la preparazione e la realizzazione del servizio.

Maria Giulia non è solo una fotografa straordinaria, ma un'anima sensibile. È stata capace di creare un ambiente confortevole e familiare fin dalla prima videochiamata.

Non pensavo che sarei mai riuscita a concedermi un'esperienza così bella, del tempo e della leggerezza, ma alla fine ci sono riuscita, anche grazie a lei. È riuscita a farmi stare bene e a ritrarre i lati veri di me, con delicatezza e tranquillità.

Quello di Maria Giulia non è un servizio: è un'esperienza. La sua sensibilità nell'uso del colore, gli studi preliminari sui lineamenti prima di scattare — attenzioni che non avevo mai riscontrato in nessuno shooting precedente.

Maria Giulia è intelligente, professionale, empatica — ti sembrerà di essere accanto a un'amica che conosci da tempo. Un bravo fotografo è colui che in post produzione ha poco lavoro da fare, perché è tutto nei suoi occhi al momento dello scatto.

Il suo metodo è psicologia molto sottile e leggera. Ti ascolta, studia e crea l'ambiente di cui hai bisogno. Con il suo sorriso scioglie tutti i ghiacciai.

Da subito si è creata un'armonia che mi ha permesso di essere me stessa. Mi sono sentita ascoltata e supportata durante tutta la preparazione e la realizzazione del servizio.

Maria Giulia non è solo una fotografa straordinaria, ma un'anima sensibile. È stata capace di creare un ambiente confortevole e familiare fin dalla prima videochiamata.

Non pensavo che sarei mai riuscita a concedermi un'esperienza così bella, del tempo e della leggerezza, ma alla fine ci sono riuscita, anche grazie a lei. È riuscita a farmi stare bene e a ritrarre i lati veri di me, con delicatezza e tranquillità.

Quello di Maria Giulia non è un servizio: è un'esperienza. La sua sensibilità nell'uso del colore, gli studi preliminari sui lineamenti prima di scattare — attenzioni che non avevo mai riscontrato in nessuno shooting precedente.

Lo studio della luce, l'attenzione ai dettagli, il suo modo di fare e scattare unico, i suoi consigli e il suo renderti a tuo agio hanno reso le foto magiche.

È solare, empatica, trasmette una tranquillità assurda. Ha reso tutto così leggero e speciale che il pomeriggio è volato in un battibaleno.

Mi ha dedicato del tempo per conoscermi e capire le mie necessità. La sua guida è stata gentile ma sicura, mi sono sentita di potermi affidare completamente.

Il lavoro e l'esperienza dietro i suoi scatti sono evidenti, ma a ciò si somma la sua profonda passione.

È riuscita a beccare momenti belli ma anche momenti fragili. È stata brava a creare un ambiente divertente e solare, proprio come le sue fotografie.

Lo studio della luce, l'attenzione ai dettagli, il suo modo di fare e scattare unico, i suoi consigli e il suo renderti a tuo agio hanno reso le foto magiche.

È solare, empatica, trasmette una tranquillità assurda. Ha reso tutto così leggero e speciale che il pomeriggio è volato in un battibaleno.

Mi ha dedicato del tempo per conoscermi e capire le mie necessità. La sua guida è stata gentile ma sicura, mi sono sentita di potermi affidare completamente.

Il lavoro e l'esperienza dietro i suoi scatti sono evidenti, ma a ciò si somma la sua profonda passione.

È riuscita a beccare momenti belli ma anche momenti fragili. È stata brava a creare un ambiente divertente e solare, proprio come le sue fotografie.

Scattare a New York con Maria Giulia è stata un'esperienza unica. La sua energia fa mettere a proprio agio. Questo progetto è stato una rivincita personale: non ho bisogno di essere nessun altro per far vedere quanto valgo.

Maria Giulia è una persona che ti trasmette buonumore e gioia, e ti aiuta a capire che tutti sono belli, basta saperli ritrarre. Sono Piero, non una versione di me stesso, ma io al 100%.

Maria Giulia è riuscita a mettermi estremamente a mio agio, facendo risaltare la parte migliore di me. La cosa più bella, quando si sceglie di farsi fotografare, non è tanto apparire belli, ma è riconoscersi.

Mi sono sentita rappresentata a pieno da ogni cosa — le luci, le pose, le espressioni. Merito del suo modo di dirigerti durante lo shooting e della sua capacità di metterti a proprio agio.

Maria Giulia ha la capacità di saperti mettere subito a tuo agio con la sua simpatia, professionalità e passione per la fotografia. È una vera e propria missione la sua, e si percepisce in ogni scatto. Non mi sono mai sentita così a mio agio davanti a un obiettivo.

Scattare a New York con Maria Giulia è stata un'esperienza unica. La sua energia fa mettere a proprio agio. Questo progetto è stato una rivincita personale: non ho bisogno di essere nessun altro per far vedere quanto valgo.

Maria Giulia è una persona che ti trasmette buonumore e gioia, e ti aiuta a capire che tutti sono belli, basta saperli ritrarre. Sono Piero, non una versione di me stesso, ma io al 100%.

Maria Giulia è riuscita a mettermi estremamente a mio agio, facendo risaltare la parte migliore di me. La cosa più bella, quando si sceglie di farsi fotografare, non è tanto apparire belli, ma è riconoscersi.

Mi sono sentita rappresentata a pieno da ogni cosa — le luci, le pose, le espressioni. Merito del suo modo di dirigerti durante lo shooting e della sua capacità di metterti a proprio agio.

Maria Giulia ha la capacità di saperti mettere subito a tuo agio con la sua simpatia, professionalità e passione per la fotografia. È una vera e propria missione la sua, e si percepisce in ogni scatto. Non mi sono mai sentita così a mio agio davanti a un obiettivo.

Maria Giulia è intelligente, professionale, empatica — ti sembrerà di essere accanto a un'amica che conosci da tempo. Un bravo fotografo è colui che in post produzione ha poco lavoro da fare, perché è tutto nei suoi occhi al momento dello scatto.

Il suo metodo è psicologia molto sottile e leggera. Ti ascolta, studia e crea l'ambiente di cui hai bisogno. Con il suo sorriso scioglie tutti i ghiacciai.

Da subito si è creata un'armonia che mi ha permesso di essere me stessa. Mi sono sentita ascoltata e supportata durante tutta la preparazione e la realizzazione del servizio.

Maria Giulia non è solo una fotografa straordinaria, ma un'anima sensibile. È stata capace di creare un ambiente confortevole e familiare fin dalla prima videochiamata.

Maria Giulia è intelligente, professionale, empatica — ti sembrerà di essere accanto a un'amica che conosci da tempo. Un bravo fotografo è colui che in post produzione ha poco lavoro da fare, perché è tutto nei suoi occhi al momento dello scatto.

Il suo metodo è psicologia molto sottile e leggera. Ti ascolta, studia e crea l'ambiente di cui hai bisogno. Con il suo sorriso scioglie tutti i ghiacciai.

Da subito si è creata un'armonia che mi ha permesso di essere me stessa. Mi sono sentita ascoltata e supportata durante tutta la preparazione e la realizzazione del servizio.

Maria Giulia non è solo una fotografa straordinaria, ma un'anima sensibile. È stata capace di creare un ambiente confortevole e familiare fin dalla prima videochiamata.

Non pensavo che sarei mai riuscita a concedermi un'esperienza così bella, del tempo e della leggerezza, ma alla fine ci sono riuscita, anche grazie a lei. È riuscita a farmi stare bene e a ritrarre i lati veri di me, con delicatezza e tranquillità.

Quello di Maria Giulia non è un servizio: è un'esperienza. La sua sensibilità nell'uso del colore, gli studi preliminari sui lineamenti prima di scattare — attenzioni che non avevo mai riscontrato in nessuno shooting precedente.

Lo studio della luce, l'attenzione ai dettagli, il suo modo di fare e scattare unico, i suoi consigli e il suo renderti a tuo agio hanno reso le foto magiche.

Non pensavo che sarei mai riuscita a concedermi un'esperienza così bella, del tempo e della leggerezza, ma alla fine ci sono riuscita, anche grazie a lei. È riuscita a farmi stare bene e a ritrarre i lati veri di me, con delicatezza e tranquillità.

Quello di Maria Giulia non è un servizio: è un'esperienza. La sua sensibilità nell'uso del colore, gli studi preliminari sui lineamenti prima di scattare — attenzioni che non avevo mai riscontrato in nessuno shooting precedente.

Lo studio della luce, l'attenzione ai dettagli, il suo modo di fare e scattare unico, i suoi consigli e il suo renderti a tuo agio hanno reso le foto magiche.

È solare, empatica, trasmette una tranquillità assurda. Ha reso tutto così leggero e speciale che il pomeriggio è volato in un battibaleno.

Mi ha dedicato del tempo per conoscermi e capire le mie necessità. La sua guida è stata gentile ma sicura, mi sono sentita di potermi affidare completamente.

Il lavoro e l'esperienza dietro i suoi scatti sono evidenti, ma a ciò si somma la sua profonda passione.

È solare, empatica, trasmette una tranquillità assurda. Ha reso tutto così leggero e speciale che il pomeriggio è volato in un battibaleno.

Mi ha dedicato del tempo per conoscermi e capire le mie necessità. La sua guida è stata gentile ma sicura, mi sono sentita di potermi affidare completamente.

Il lavoro e l'esperienza dietro i suoi scatti sono evidenti, ma a ciò si somma la sua profonda passione.

È riuscita a beccare momenti belli ma anche momenti fragili. È stata brava a creare un ambiente divertente e solare, proprio come le sue fotografie.

Scattare a New York con Maria Giulia è stata un'esperienza unica. La sua energia fa mettere a proprio agio. Questo progetto è stato una rivincita personale: non ho bisogno di essere nessun altro per far vedere quanto valgo.

Maria Giulia è una persona che ti trasmette buonumore e gioia, e ti aiuta a capire che tutti sono belli, basta saperli ritrarre. Sono Piero, non una versione di me stesso, ma io al 100%.

È riuscita a beccare momenti belli ma anche momenti fragili. È stata brava a creare un ambiente divertente e solare, proprio come le sue fotografie.

Scattare a New York con Maria Giulia è stata un'esperienza unica. La sua energia fa mettere a proprio agio. Questo progetto è stato una rivincita personale: non ho bisogno di essere nessun altro per far vedere quanto valgo.

Maria Giulia è una persona che ti trasmette buonumore e gioia, e ti aiuta a capire che tutti sono belli, basta saperli ritrarre. Sono Piero, non una versione di me stesso, ma io al 100%.

Maria Giulia è riuscita a mettermi estremamente a mio agio, facendo risaltare la parte migliore di me. La cosa più bella, quando si sceglie di farsi fotografare, non è tanto apparire belli, ma è riconoscersi.

Mi sono sentita rappresentata a pieno da ogni cosa — le luci, le pose, le espressioni. Merito del suo modo di dirigerti durante lo shooting e della sua capacità di metterti a proprio agio.

Maria Giulia ha la capacità di saperti mettere subito a tuo agio con la sua simpatia, professionalità e passione per la fotografia. È una vera e propria missione la sua, e si percepisce in ogni scatto. Non mi sono mai sentita così a mio agio davanti a un obiettivo.

Maria Giulia è riuscita a mettermi estremamente a mio agio, facendo risaltare la parte migliore di me. La cosa più bella, quando si sceglie di farsi fotografare, non è tanto apparire belli, ma è riconoscersi.

Mi sono sentita rappresentata a pieno da ogni cosa — le luci, le pose, le espressioni. Merito del suo modo di dirigerti durante lo shooting e della sua capacità di metterti a proprio agio.

Maria Giulia ha la capacità di saperti mettere subito a tuo agio con la sua simpatia, professionalità e passione per la fotografia. È una vera e propria missione la sua, e si percepisce in ogni scatto. Non mi sono mai sentita così a mio agio davanti a un obiettivo.
Le candidature aprono fra
Aumenta il valore che ti riconosci, e di conseguenza aumentano i prezzi
Giulia Racanelli
Sei orgoglioso, perché realizzi le fotografie che hai sempre sognato di scattare, perché finalmente hai un metodo
Lorenzo Ferraris
Un esercizio a lezione può aprirti possibilità espressive a cui non avevi mai pensato
Giorgia Foglino
Dall'essere stagnante alla sperimentazione: nuovi colori, inquadrature, linee, formati
Giulia Bertaglia
Le candidature aprono fra
ATELIER MOSAIKO è il nome che quel percorso ha oggi: la masterclass di prima, cresciuta. È il motivo per cui in alcune videotestimonianze senti ancora la parola «masterclass» — chi parla l'ha frequentata quando si chiamava così. Se vuoi sapere perché ho cambiato nome, l'ho raccontato qui.
No, ma devi avere una buona autonomia tecnica e sapere già gestire uno shooting. ATELIER MOSAIKO non parte da esposizione, messa a fuoco o impostazioni della macchina: lavoriamo soprattutto su sguardo, relazione, progettazione, linguaggio e intenzione.
Sì, se lavori con le persone e senti che il tuo problema non è più soltanto tecnico, ma riguarda visione, racconto, relazione e progettazione. Il percorso nasce dalla fotografia, ma molte delle competenze su cui lavoriamo attraversano il linguaggio visivo in senso più ampio. Anche una videomaker che ha partecipato al percorso racconta di non essersi mai sentita esclusa e di aver applicato il metodo al proprio lavoro.
No, ed è esattamente ciò che voglio evitare. Ti mostrerò il mio processo e l'approccio che ho costruito attraverso MOSAIKO, ma il fine è capire come questi strumenti possano passare attraverso la tua sensibilità, fino a rendere il tuo lavoro più riconoscibile, non più simile al mio.
È uno dei motivi per cui potresti essere nel posto giusto. Durante ATELIER MOSAIKO non cerchiamo uno stile da applicare, ma iniziamo a riconoscere le scelte, le sensibilità, le ricorrenze e i significati che possono costruire nel tempo la tua identità fotografica.
Probabilmente inizierai a notare molto presto cambiamenti nel modo in cui osservi e pensi la fotografia, ma non voglio prometterti che tutto questo sarà immediatamente visibile nel tuo portfolio. Lo sguardo può cambiare prima delle immagini e, perché un nuovo modo di vedere diventi naturale nella fotografia, possono servire mesi di pratica, nuovi servizi e, in alcuni casi, anche un anno.
Non esiste un numero di ore identico per tutti, ma devi poter dedicare tempo anche tra un incontro e l'altro. Avrai esercizi, riflessioni, workbook e un progetto personale da portare avanti: ATELIER MOSAIKO non è pensato per essere seguito passivamente.
Non cerco la performance perfetta, ma partecipazione reale. Il workbook mi serve anche per capire dove sei, come stai ragionando e su cosa può essere utile lavorare. Più materiale mi dai, più posso seguirti in maniera precisa.
Durante il percorso seguirò personalmente la tua evoluzione attraverso il workbook di oltre 200 pagine, leggendo gli esercizi, correggendoli e lasciandoti feedback, domande e spunti di riflessione. Non ricevi quindi soltanto il materiale didattico: io continuo a seguirti tra una masterclass e l'altra.
Entrambi. Le masterclass e i LAB avvengono all'interno di una classe selezionata, perché credo moltissimo nel valore dello scambio tra sguardi diversi. Allo stesso tempo seguirò il tuo percorso attraverso i feedback e avrai anche un incontro 1:1 privato, dedicato alle aree su cui senti di avere ancora bisogno di lavorare.
Sceglieremo insieme l'area su cui concentrare l'incontro in base a dove ti trovi alla fine del percorso: storytelling, concept, luce, location, direzione del soggetto, progettazione o un altro nodo specifico del tuo lavoro.
Sono tre incontri con professioniste provenienti da discipline diverse che hanno contribuito anche alla mia crescita. Non sono ospiti aggiunti per riempire il programma: portano competenze complementari su brand experience, comunicazione, progettualità, styling, immaginario e ricerca visiva, perché per far evolvere uno sguardo non basta studiare soltanto fotografia.
Sì. Il progetto personale attraversa tutto ATELIER MOSAIKO e cresce insieme a ciò che stai imparando. Non è un esame finale: è il luogo concreto in cui provi a trasformare relazione, concept, progettazione e linguaggio in fotografie.
Va benissimo. Il progetto non serve a dimostrare che hai già capito tutto. Serve proprio a fare emergere cosa funziona, cosa ancora non funziona e dove il tuo sguardo sta cercando una nuova direzione.
Sì. Tutte le masterclass e i LAB saranno registrati e resteranno disponibili per 90 giorni dalla data di registrazione, così avrai il tempo di rivederli, recuperare un passaggio o tornare su una lezione mentre stai mettendo in pratica ciò che hai imparato.
Le lezioni verranno pianificate di settimana in settimana, scegliendo gli orari in base alla disponibilità del docente e alle preferenze della classe. L'idea è trovare ogni volta una soluzione che permetta al gruppo di partecipare il più possibile in diretta.
Dipende. ATELIER MOSAIKO è costruito intorno al rapporto tra fotografo, persona e racconto, quindi è particolarmente indicato per chi fotografa ritratti, coppie, famiglie, matrimoni, personal branding o altri lavori centrati sulle persone. Se il tuo lavoro è molto distante da questo tipo di relazione, lo capiremo durante la call.
È proprio il motivo per cui l'accesso avviene tramite candidatura. Se selezionerò il tuo profilo, ci conosceremo in call e capiremo insieme se quello che stai cercando coincide davvero con ciò su cui lavoriamo in Atelier.
Poche. Voglio una classe abbastanza ricca da creare confronto e contaminazione, ma abbastanza piccola da permettermi di conoscere e seguire realmente ogni partecipante. La composizione del gruppo, per me, fa parte del percorso stesso.
No. La candidatura è il primo passo per conoscerci. Se verrai selezionato per la call, useremo quell'incontro per capire se ATELIER MOSAIKO è il percorso giusto per te e se ha senso lavorare insieme.
La quota viene comunicata durante la call conoscitiva, dopo aver capito insieme se ATELIER MOSAIKO è davvero il percorso giusto per te.
Il pagamento avviene tramite bonifico bancario ed è possibile concordare un eventuale piano di rateizzazione.
ATELIER MOSAIKO non è pensato per chi insegna già fotografia e possiede un proprio metodo formativo. Il percorso entra molto nel dettaglio del mio processo, del modo in cui ho costruito MOSAIKO e degli strumenti che utilizzo per lavorare con le persone. Per questo preferisco riservarlo a fotografi e creativi che siano ancora in una fase di ricerca e crescita personale e professionale, e non a chi potrebbe utilizzare questi contenuti per costruire o integrare una propria formazione. Voglio che ciò che condivido in Atelier venga usato per far evolvere il proprio lavoro fotografico, non per replicare il mio metodo nell'insegnamento.