Maria Giulia Costanzo
Perché tu possa finalmente riconoscerti in una fotografia
MOSAIKO è l'esperienza che trasforma la tua storia in un racconto fotografico, capace di rappresentarti oltre il tuo aspetto e restituirti un nuovo modo di guardarti.
Voglio vedermi coi tuoi occhiIn questo estratto ti mostro uno dei momenti più preziosi dell'esperienza: la restituzione finale della galleria, il momento in cui ti riconosci. Qui, ti accompagno dentro al mio processo creativo che ti mostra come ho dato forma alle tue fotografie.
Le testimonianze di chi, attraverso MOSAIKO, ha trasformato la propria storia in un'opera d'arte e ha imparato a guardarsi con più accettazione, amore e consapevolezza.
Sono una fotografa specializzata in Ritrattistica Cinematografica e una formatrice per fotografi. Dopo la laurea in Fotografia e Nuovi Media all'Accademia Italiana di Firenze, ho approfondito il linguaggio visivo del cinema alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, che oggi guida la costruzione di ogni mio racconto.
Nel 2019 sono stata semifinalista a Master of Photography su Sky Arte e, nel corso della mia carriera, ho realizzato oltre 200 servizi fotografici ed esposto le mie opere a Milano, Parigi e New York. Parallelamente insegno ai fotografi a sviluppare uno sguardo autoriale e a trasformare le storie delle persone in immagini capaci di parlare.
Oggi continuo a formarmi nella crescita personale e professionale, perché credo che la qualità del mio sguardo dipenda anche dalla profondità con cui conosco me stessa: più imparo ad attraversare le mie parti, più spazio posso offrire alla storia delle persone che fotografo.
Raccontare una persona in questo modo è una responsabilità, perché significa andare oltre uno stile fotografico nel quale incasellarla e assumersi il compito di scegliere che cosa raccontare e che cosa lasciare fuori. Ma è proprio questa responsabilità a permettere alla fotografia di diventare qualcosa di realmente utile nel tempo: non più uno scatto da consumare per un breve periodo della propria vita, ma un'opera viva, che respira, capace di continuare a entrare in relazione con la persona, parlandole anche a distanza di anni e restituendole nuovi significati ogni volta che la guarda.
Cosa dicono di me le +200 persone che ho fotografato.
MOSAIKO utilizza la fotografia come strumento, ma il vero lavoro è conoscere, interpretare e costruire una rappresentazione della tua storia.
Questa lettera è per te,
Ancora non ci conosciamo, ma so che oggi sei diversa da come eri ieri. So che sei cambiata. E ho la sensazione che le fotografie che collezioni di te stessa, invece, siano rimaste indietro, a una vecchia versione di te.
Forse negli ultimi anni hai attraversato un cambiamento importante, hai preso una decisione che ti ha trasformata, hai chiuso una fase della tua vita e ne hai iniziata un'altra, oppure hai semplicemente imparato a conoscerti meglio, a scegliere con più consapevolezza e a lasciare andare ciò che non ti apparteneva più. Potrebbe anche essere un cambiamento ancora in corso, qualcosa che non sai definire del tutto ma che senti già muoversi dentro di te, come se una nuova versione di te stesse lentamente prendendo forma. Insomma: c'è un gran movimento, accompagnato da un grande cambiamento.
Eppure, quando guardi le fotografie che hai,
quella donna non la ritrovi.
Hai molte immagini del tuo volto, del tuo corpo, dei luoghi in cui sei stata e dei momenti che hai vissuto. Alcune sono belle, altre spontanee, altre ancora curate, ma quasi tutte si fermano a ciò che eri visivamente in quel momento. Raccontano come apparivi, non ciò che stavi attraversando; conservano il tuo aspetto, ma non necessariamente la tua intensità, la tua sensibilità, le conquiste e tutto ciò che ha contribuito a renderti la donna che sei oggi.
Questo è il punto interessante su cui stare: devi sapere che esistono fotografie che si consumano subito, alla prima lettura, perché una fotografia può essere esteticamente riuscita e rimanere comunque in superficie, mostrando il volto di una persona senza riuscire a raccontarne la storia. Dall'altro canto, ci sono altre fotografie che invece si rivelano nel tempo, perché ogni volta che le guardi noti al loro interno un qualcosa che la volta precedente non avevi notato.
È proprio da questa distanza tra ciò che percepiamo di essere e ciò che le immagini riescono a restituirci che è nato MOSAIKO.
L'ho chiamato così perché penso alla nostra identità come a qualcosa che si costruisce nel tempo, pezzo dopo pezzo. Esperienze, relazioni, cambiamenti, ferite, conquiste, giudizi che abbiamo ricevuto e convinzioni che abbiamo sviluppato su noi stesse: ogni frammento contribuisce a formare il modo in cui oggi ci guardiamo.
A volte, però, quei frammenti finiscono per diventare un muro. Continuiamo a osservarci attraverso immagini vecchie, giudizi sedimentati e versioni di noi che forse ci hanno accompagnate per anni, ma che non raccontano più interamente la persona che siamo diventate.
MOSAIKO nasce dall'idea che quei pezzi non debbano essere cancellati, perché fanno parte della nostra storia. Possiamo però osservarli da un'altra prospettiva, spostarli, ricomporli e attribuire loro un significato nuovo. Proprio come accade in un mosaico, gli elementi possono essere gli stessi, ma è il modo in cui vengono messi in relazione che creano un'opera d'arte.
È quello che faccio attraverso la fotografia: non creo una nuova versione di te, ma ricompongo ciò che esiste già attraverso uno sguardo nuovo.
Il mio obiettivo, con questa esperienza che ho creato nel tempo e che metto a disposizione per te, non è limitarmi a fotografare il tuo aspetto, ma creare immagini capaci di contenere anche ciò che non si vede immediatamente e di restituirti, attraverso il mio sguardo, la donna che sei diventata.
MOSAIKO nasce per questo: prendere i frammenti della tua storia e trasformarli in un racconto autoriale all'altezza del cambiamento che hai vissuto.
Puoi aspettare di sentirti più pronta, più sicura, più bella o semplicemente nel momento giusto. Ma nel frattempo continuerai a cambiare, e anche questa versione di te diventerà parte del passato senza che tu abbia mai scelto davvero di guardarla.
Forse non c'è niente da aspettare. Il fatto che oggi tu possa guardarti e accorgerti di non essere più quella di prima è già qualcosa a cui dare valore.
Anche questa versione di te passerà. La domanda è:
Vuoi lasciarla andare senza averla mai davvero vista?
Che sia MOSAIKO oppure no, ti auguro di scegliere ciò che oggi senti essere davvero giusto per te.
— Maria Giulia
7 è il numero di persone che riesco a seguire davvero, con la cura che questo lavoro richiede.
Ogni MOSAIKO nasce da settimane di ascolto, studio e progettazione prima ancora di scattare. Non c'è un team che lo fa al posto mio: questionari, interpretazione, direzione sul set e selezione finale passano tutti dalle mie mani.
Per questo posso seguire solo un numero ristretto di storie ogni anno, abbastanza da dare a ciascuna tutto il tempo e l'attenzione che merita.